Cos'è l'ozono terapia

L’ozonoterapia è stata utilizzata a scopo terapeutico sin dagli inizi del secolo, è stata sperimentata con varie modalità e, nonostante su alcune patologie abbia permesso di ottenere dei risultati terapeutici insperati, moltissimi medici nutrono ancora pregiudizi o non conoscono questo approccio. L’Ozono Terapia è ampiamente utilizzata particolarmente in Germania ed in Svizzera, mentre negli USA, alcune strutture private hanno iniziato a praticare trattamenti sperimentali nell’ambito della ricerca contro la diffusione dell’AIDS. Questa pratica terapeutica è molto diffusa nell’Europa Orientale e Cuba anche perché il rapporto costo/beneficio è assolutamente favorevole. In Italia l’Ozono Terapia ha avuto ufficialmente inizio nel 1983, con la costituzione della Società Italiana di Ozono Terapia. Attraverso l’attività di ricerca clinica e sperimentale e grazie a Corsi e Congressi, l’Ozono Terapia si è ampiamente diffusa ed a tutt’oggi sono più di 2000 i medici che utilizzano tale metodica. La ricerca nel campo dell’Ozono Terapia è attualmente attiva anche a livello universitario.

L’ozonoterapia è una pratica di medicina complementare utile per aiutare i pazienti che non rispondono alle terapie convenzionali oppure che le rifiutano. L’ozonoterapia è stata usata sin dal 1915 come un potente disinfettante e successivamente come un agente terapeutico in malattie quali vasculopatie, malattie infettive acute e croniche, malattie neurodegenerative, dermatologiche e gastrointestinali. In tali patologie l’approccio metodologico ottimale è quello della autoemoterapia ozonizzata eseguita inizialmente prelevando circa 230 ml di sangue in flaconi di vetro (con citrato o con eparina come anticoagulante) ed esponendolo a un eguale volume di una miscela di gas (circa il 97% di ossigeno puro medicale e circa il 3 % di ozono prodotto estemporaneamente con un generatore che permette un controllo esatto della concentrazione). La concentrazione di ozono idonea deve essere valutata secondo la malattia e ad oggi si tende a ridurre la quantità di sangue da prelevare, che è circa di 80 ml, essendosi rivelata ottimale a concentrazioni e a dosi minori. Dopo una accurata e lenta miscelazione di almeno 5 minuti, il sangue viene reinfuso nel donatore in circa 15 minuti solo e sempre usando materiale monouso sterile. L’ozono può essere anche somministrato per via intramuscolare, sottocutanea, endomucosale (insufflazione rettale, vescicale, vaginale, ecc.) seguendo modalità precise e convalidate.

Se l’ozonoterapia viene eseguita da un ozonoterapeuta esperto (un medico che abbia superato almeno un serio corso di perfezionamento di livello universitario abbia una lunga e comprovata esperienza) e se si usano le concentrazioni di ozono ben collaudate (tra 10 e 30 µg/ml) non si possono avere effetti collaterali negativi o tossici. Anzi spesso il paziente riferisce di sentirsi molto euforico e pieno di energia.

Quanto e' diffusa questa terapia?

Oggi l’ozono terapia è conosciuta e praticata in tutto il mondo. Ogni anno si tengono congressi nazionali e internazionali per il tramite dell’International Ozone Association IOA in cui vengono illustrati i risultati ottenuti nelle diverse branche della medicina. In Italia esistono due Società scientifiche che si occupano della ricerca sulle applicazioni cliniche dell’ozono: Società Scientifica di Ozono Terapia e Federazione Italiana di Ozono Terapia.

Come viene considerata dalla medicina classica?

E’ confortante sapere che la medicina ufficiale ne ha riconosciuto la notevole efficacia nella cura dell’ernia del disco, tanto che da diversi anni questa terapia viene praticata in varie strutture ospedaliere. Siamo certi che nel prossimo futuro troverà spazio di applicazione anche in altri campi.

La polemica

Dopo la polemica che ha visto in fibrillazione l’intero settore beauty, l’ozono terapia può essere nuovamente utilizzata nei centri privati e non solamente negli ospedali. Vedi sentenza TAR Tribunale Amministrativo del Lazio, del 13.3.2003, dove un’ordinanza ha rigettato la richiesta di sospensiva della circolare del Ministero della Salute (31.12.2002), in quanto ha stabilito che detta circolare non arreca danno ai ricorrenti in quanto non limita la pratica ambulatoriale e neppure la sperimentazione. In pratica gli oltre 2000 medici che praticano l’ozono terapia nei loro ambulatori potranno continuare ad eseguirla, senza alcuna limitazione, secondo i precisi protocolli terapeutici depositati al Ministero della Salute.

Istituto superiore di sanità. Conferenza di consenso. Ossigeno-ozono terapia nell trattamento delle lombo sciatalgie da ernia discale con tecnica iniettiva intramuscolare paravertebrale. Roma 20 novembre, 2006