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Insufflazione Rettale

Crema rivitalizzante per la pelle

Prima di eseguire l’insufflazione rettale è buona norma evacuare il colon trattandolo con acqua ozonizzata in modo da facilitare una più rapida eliminazione delle tossine.

Un intestino pulito è in grado di trattenere meglio l'ozono.
Il gas è assorbito attraverso le pareti intestinali e raggiunge il macrocircolo attraverso il plesso emorroidario.

E’ buona norma massaggiare delicatamente l’addome dopo l’insufflazione.
Se l’ozono viene opportunamente umidificato è assorbito più efficacemente dalle mucose.

Inserire il catetere approssimativamente 5 -10 cm nel retto e far fluire la miscela gassosa o tramite siringa (vedi foto) o mediante insufflazione continua direttamente dall’erogatore.
Le concentrazioni usate vanno dai 15 a 35 µg/ml di O3/O2.
Nel caso di insufflazione continua questa può essere eseguita per 30 minuti a livello rettale e per 60 minuti a livello vaginale con un flusso di circa 10 ml/min. Quando il paziente avverte un senso di pienezza o minimi crampi spegnere il generatore ed estrarre lentamente il catetere. Usare solo ossigeno medicale al 95%.

Alcuni pazienti possono avvertire bruciori, prurito o eruzioni cutanee passeggere per via della eliminazione di tossine conseguenti alla ozonizzazione.
Fornire supplementi vitaminici e minerali oltre a frutta e vegetali freschi da somministrare con abbondante acqua. Consigliata anche l’assunzione di lattobacilli tipo Acidofilo.